Nella scelta del divano, grande rilevanza assume il valore estetico del prodotto, il suo effetto nell'ambiente d'arredo.
Centro del soggiorno, il divano deve essere elegante e raffinato, poiché costituisce il cuore del locale della casa destinato alla "vita sociale".
Non bisogna però dimenticare che un imbottito, per soddisfare appieno le molteplici funzioni a cui è deputato, deve rispondere a precisi requisiti costruttivi, che lo rendano realmente sinonimo di comfort, solidità, durata e praticità.
L'imbottito è una macchina complessa, la cui qualità dipende soprattutto da aspetti non immediatamente visibili: caratteristiche strutturali ed ergonomiche, scelta ed uso corretto di materiali, ricerca ed applicazione di tecnologie appropriate durante le varie fasi della lavorazione.
Affinché un imbottito conservi nel tempo il proprio aspetto e caratteristiche, va realizzato con un largo margine di sicurezza rispetto alle sollecitazioni a cui verrà sottoposto.
Per garantire a chi riceve il massimo comfort, un imbottito deve rispondere a precise caratteristiche ergonomiche.
La seduta deve risultare abbastanza inclinata per consentire alle ginocchia di stare leggermente sollevate rispetto alle cosce o al bacino: se il piano sedile è parallelo al pavimento, la schiena si abbandona all'inclinazione dello schienale e il peso del corpo, che non si trova in posizione retta, tende a scivolare in avanti. Il corpo in questo modo si sostiene con il lavoro dei muscoli delle gambe o assume una posizione scorretta. Sedile e schienale dovrebbero avere quindi un'angolazione tale per cui gli organi interni non subiscano la minima compressione e la muscolatura risulti completamente rilassata.
L'altezza da terra della seduta è proporzionata alla profondità, mentre lo schienale, più morbido della seduta, potrà avere inclinazioni differenti a seconda dell'obiettivo previsto a livello d'uso.
La corretta inclinazione si raggiunge anche ricorrendo ad imbottiture della seduta a quote differenziate, più rigide sul davanti e più morbide verso l'interno.
La struttura portante di un imbottito può essere in legno, adottato per i modelli voluminosi, o in metallo, preferito per le silhouettes più leggere e sinuose, mentre le pannellatture di tamponamento sono generalmente realizzate in fibra di legno o in legno compensato.
Una buona struttura si misura sui particolari nascosti che la tengono unita, preparandola a sostenere in modo affidabile tutte le nostre necessità di comfort; a giunti e connessioni è chiesto infatti di contrastare le sollecitazioni del peso e dei movimenti.
Le strutture in legno e quelle in metallo vengono poi ricoperte con uno strato di spessore variabile e di alta densità in poliuterano espanso abbinato ad un tessuto sintetico a maglia.
Le prestazioni richieste all'imbottitura di un divano devono garantire un corretto equilibrio tra la morbidezza della superficie e la robustezza necessaria per sostenere il peso del corpo in modo adeguato. Il cuscino del sedile, che sopporta circa il 75% del peso corporeo (l'8% è sopportato dallo schienale e il 17% dal pavimento), deve garantire alla persona seduta una certa comodità nell'appoggio, evitando però che sprofondi: per questo motivo si ricorre a differenti strati di elasticità, che conferiscono alla parte più bassa caratteristiche di portanza maggiori rispetto alla parte superiore.
Attenzione particolare va posta al rivestimento.
Le possibilità di scelta nel rivestimento di un imbottito sono oggi molteplici e consentono a ciascuno di ottenere la soluzione che meglio risponde al proprio gusto e alle proprie necessità in termini di tatto, colore, superficie, effetto nell'ambiente.
Un salotto può esssere rivestito in pelle, tessuti, agugliati oppure in microfibra, finta pelle.
I tessuti, che in base all'aspetto possiamo suddividere in lisci, operati e velluti, sono generalmente selezionati in base alla loro resistenza all'abrasione, alla luce, al piling ed hanno caratteristiche costruttive assai numerose, che dipendono dalle lavorazioni di tessitura e dai filati utilizzati per realizzarli.
In conformità con le norme per l'informazione del consumatore, ogni prodotto dovrebbe essere accompagnato da una scheda informativa completa di tutte le caratteristiche tecnico-costruttive e delle informazioni sulla composizione dei tessuti e sul loro lavaggio.
Il tessuto di rivestimento di un imbottito deve esprimere un giusto equilibrio fra morbidezza e resistenza, dato che è sottoposto a allo sfregamento per il contatto con tessuti di pantaloni molto ruvidi quali il jeans e a sollecitazioni che raggiungono almeno gli 80 chili.
Piacevole al tatto e facile da pulire, la microfibra è da annoverarsi tra i rivestimenti più innovativi e moderni. Considerata l'ultima evoluzione dei tessuti e frutto di una ricerca avanzata, è utilizzata nell'arredamento e nella moda per il suo effetto scamosciato, che la rende simile a una seconda pelle morbida e vellutata al tatto. Resistente e tecnologica, è inalterabile nei colori e nel tempo ed è disponibile in un vasta gamma di tonalità. Per la sua praticità, la varietà dei colori e l'ottimo rapporto qualità - prezzo, la microfibra fa del divano un protagonista dell'arredamento giovane e di tendenza.
La pelle è un materiale naturale dotato di un particolare fascino: è resistente, confortevole e si mantiene sempre a temperatura ambiente. La qualità dei rivestimenti in pelle dipende dall'origine dell'animale; eventuali imperfezioni vanno accettate quali caratteristiche che ne testimoniano la naturalezza. La superficie della pelle è chiamata "fiore" ed è la parte più compatta e resistente: presenta piccoli puntini chiusi, impronte dei peli dell'animale, e molte rughe collegate a reticolo, che contribuiscono alla morbidezza del prodotto.
Le parti di un salotto maggiormente sottoposte ad usura risultano le imbottiture e il rivestimento dei cuscini. Da nuova, l'imbottitura di un divano può apparire rigida, ma in poche settimane acquista la sua naturale morbidezza; essendo un materiale elastico il poliuterano espanso delle imbottiture si modifica e diventa il calco del corpo che lo comprime, generando così una piacevole sensazione di comodità.
Al rilascio del peso ritorna al volume originale, che però col tempo è destinato a modificarsi in maniera sempre più evidente. È quindi innanzitutto necessario invertire periodicamente i cuscini fra loro, in modo da ottenere una certa omogeneità di morbidezza; si consiglia poi di arieggiare e sbattere i cuscini, riassettare le fodere, spolverare con una spazzola il rivestimento.
I cuscini con imbottitura in piuma vanno settimanalmente spolverati, arieggiati e battuti energicamente per ridistribuirne le piume in modo uniforme. Su questo tipo di imbottitura è sconsigliato l'uso di battipanni ed aspirapolvere, così come l'esposizione ai raggi solari.
La manutenzione dei tessuti richiede invece una delicata e periodica spazzolata nel verso del pelo ed un leggero passaggio dell'aspirapolvere, che non va rimandato fino all'eccessivo accumulo di polvere, dato che lo sporco logora il tessuto. Per la pulizia specifica di singole macchie, è bene consultare la scheda tecnica che dovrebbe accompagnare il salotto all'atto dell'acquisto.
Il lavaggio del rivestimento va effettuato con particolare cura, assicurandosi che il tessuto non subisca restringimenti superiori a quelli previsti, per non complicare eccessivamente l'operazione di rivestire il divano e affinchè l'aspetto e la forma non vengano alterati.
Dopo aver verificato il tipo di lavaggio a cui il tessuto va sottoposto (a secco o in acqua) occorre eseguirlo con attenzione e, se si decide di demandarlo alla tintoria, si consiglia di accompagnare il rivestimento con la sua scheda di manutenzione.
Il lavaggio in acqua va effettuato ad una temperatura di 30 gradi, possibilmente a mano e con detersivi privi di sbiancanti ottici. Dopo un risciacquo abbondante, il rivestimento va tolto dall'acqua senza strizzarlo e va steso in posizione verticale. È bene stirarlo quando è ancora umido con il ferro a temperatura media. Anche la pelle, che non dovrebbe essere posizionata in vicinanza di fonti di calore (tende ad essicare), va spolverata periodicamente con un panno morbido e asciutto. Va nutrita ogni sei mesi con creme adeguate e può essere pulita con un panno umido e del sapone neutro, da risciacquare e lasciare asciugare prima di riutilizzare l'imbottito. |