Sogni D'Oro
 
Tre sono i più comuni tipi di letto: quello in legno, quello in metallo e quello tessile. Per il letto in legno i materiali più utilizzati sono i pannelli in multistrato o in compensato, entrambi rivestiti con impiallacciatura in legno, oppure in legno massello. Al legno sono legati anche i letti ecologici, che utilizzano in minima parte componenti metallici, per evitare interferenze elettromagnetiche, e che sono assemblati con incastri di legno.
Le finiture migliori sono quelle ottenute con vernici all'acqua, che sono a basso contenuto di solvente e non emettono odori fastidiosi. La testiera del letto in legno è spesso disponibile con imbottitura, sia parziale (che lascia a vista i bordi, più o meno spessi) sia totale, ed è talora strutturata in modo da essere reclinabile separatamente.
Sempre in riferimento al letto in legno, le più recenti proposte adottano anche, per i piedi o per l'intera struttura di base, la finitura metallizzata, generalmente nel colore alluminio, tanto che il letto sembra realizzato con due materiali, cioè il legno e il metallo insieme.
Per il letto in metallo i materiali più impiegati sono il ferro battuto e l'ottone. Il letto in ferro battuto richiede generalmente una lavorazione abbastanza complessa, anche con qualche intervento artigianale. Normalmente sul ferro vengono applicati vari strati di verniciatura, partendo dall'antiruggine, passando attraverso tre o più mani di smalto poliuretanico e finendo con uno smalto acrilico, che può essere all'acqua.
A questi letti i trattamenti di patinatura e d'inceratura donano un piacevole aspetto anticato. Il letto in ottone è generalmente più caro rispetto al letto in ferro (l'ottone costa circa tre volte più del ferro) ed è anche maggiormente delicato. Inoltre, se non è prodotto a regola d'arte, risulta soggetto nel tempo a un'antiestetica opacizzazione. L'ottone viene spazzolato in più fasi, poi lo s'immerge nell'acido per ottenerne la bronzatura (tecnicamente questa fase di lavorazione si chiama "galvanizzazione") e infine è verniciato ed essiccato in forno.
Il letto tessile è quello completamente imbottito e rivestito in tessuto. Ha preso piede negli ultimi dieci anni e piace molto per le sue forme sinuose, che danno un gradevole senso di morbidezza. Solitamente il letto tessile è completamente sfoderabile (base e testiera) e inoltre il tessuto che lo riveste, generalmente applicato con strisce di velcro, risulta facilmente removibile. Per il letto tessile è da preferire il rivestimento in cotone, trattato antimacchia e sanforizzato, cioè irrestringibile.
Una variante del letto tessile è rappresentata dal sommier. Una volta, per la verità, veniva definito sommier soltanto il letto a molle, ma ormai viene chiamato così anche il letto tessile senza testiera, talvolta utilizzato in abbinamento con un pannello imbottito fissato al muro, la cui funzione è di surrogare la testiera mancante.
Dei letti potrebbero far parte anche i divani letto, specificatamente quelle versioni in cui l'assetto da letto è prevalente rispetto a quello da divano, tanto che queste versioni vengono sovente utilizzate per dormirci continuativamente e non solo per far fronte a situazioni di emergenza.

CONTENITORI SOTTO IL LETTO

Dopo aver parlato dei vari tipi di letto è interessante focalizzare l'attenzione anche sulla base-contenitore, disponibile non solo per i letti in legno e per quelli tessili ma anche per i letti in metallo, i quali - in questo caso - vengono attrezzati con base imbottita rivestita in tessuto.
Il letto con base-contenitore è una soluzione indispensabile quando la camera è di dimensioni contenute ma, in ogni caso, risulta utile sempre, dal momento che lo spazio per riporre è sempre carente.

RETE E MATERASSO

La rete e il materasso sono i due elementi che compongono il "sistema letto" e sono anche molto importanti, perché contribuiscono, interagendo tra loro, alla qualità del sonno e garantiscono altresì una postura corretta alla colonna vertebrale.
La rete più consigliata dagli ortopedici è quella a doghe in legno incurvato, con giunti in caucciù e cursori mobili per irrigidire il supporto in modo differenziato. Le doghe sono flessibili per adattarsi alle posizioni del corpo ma anche resistenti per assecondare le sollecitazioni del materasso, senza causare la formazione di affossamenti. Interessante, soprattutto per chi ha problemi di schiena, è la rete reclinabile, della quale, agendo su un meccanismo manuale o ricorrendo a un comando elettrico, s'inclinano le due parti terminali. Passando al materasso, i modelli migliori sono caratterizzati da una rigidità differenziata in corrispondenza delle varie parti del corpo.
A seconda dei materiali, sono disponibili vari tipi di materassi: i tradizionali materassi in lana, da ricardare ogni due o tre anni; i materassi a molle, nei più pregiati dei quali le molle sono insacchettate singolarmente; i materassi in blocchi di lattice (il lattice è elastico e resistente), con struttura ad alveoli per il passaggio dell'aria e con elevate proprietà antibatteriche; i materassi in Waterlily e Bultex, con struttura cellulare trasparente, elastica e indeformabile. Ci sono anche materassi dotati di bande magnetiche per la polarizzazione del Nord. Accorgimenti relativi a varie idee, non ancora dimostrate, le quali sostengono che dormire non disallineando i flussi magnetici terrestri sia più salutare, o che mantenere, per esempio il capo in direzione del nord aiuti la circolazione a causa del ferro contenuto nel sangue.
Indipendentemente dal tipo di materasso, valgono alcune regole comuni di manutenzione: lavare frequentemente il coprimaterasso; arieggiare spesso il materasso, anche ogni giorno; ruotarlo testapiedi ogni 2-3 mesi; capovolgerlo al cambio di stagione, se dispone del lato estivo e di quello invernale.
Inoltre, per motivi sia di igiene che di assetto complessivo, il materasso andrebbe sostituito ogni 7-10 anni (l'oscillazione tra 7 e 10 è essenzialmente legata dalla qualità del materasso: se è ottima, può durare senza problemi anche un decennio, altrimenti la sua sostituzione deve avvenire più frequentemente).

LE DIMENSIONI DELLA CAMERA

L'ultimo argomento da trattare è quello riguardante le dimensioni della camera da letto, dimensioni che vanno necessariamente correlate alla destinazione della stessa. In altre parole: bisogna tener conto se in essa vengono svolte soltanto le funzioni primarie (dormire, spogliarsi e vestirsi) o anche funzioni accessorie (studiare, ascoltare musica, fare ginnastica, eccetera). Nel primo caso la stanza sarà dimensionata prendendo in considerazione gli ingombri dei mobili fondamentali (il letto, uno o due comodini, l'armadio, il settimanale e il comò) e ovviamente gli spazi indispensabili per il loro uso. La seconda ipotesi, invece, si prospetta abbastanza diffusamente per quelle abitazioni nelle quali, destinato il soggiorno alla vita di relazione, solo nella camera da letto ogni componente del nucleo familiare può trovare un suo spazio "privato", dove appartarsi in totale relax. In questo secondo caso bisognerà mettere in conto qualche metro quadrato in più dei consueti 10-12, così da poter confacentemente allestire un'area da riservare all'attività prevista.
Se questo non è possibile, l'alternativa è rappresentata dal sistemare il letto sopra un soppalco facilmente raggiungibile con gradini strutturabili a contenitori, sempre che l'altezza della stanza consenta questa soluzione. La camera grande consente anche di allestire soluzioni d'arredo particolari: si può utilizzare, per esempio, il letto ad angolo o, in alternativa, quello rotondo e si può anche sistemare il letto lontano dalle pareti e appoggiarlo a una struttura polivalente, che serva per riporre, per esporre o per altre necessità.