Fotografare in Vacanza
 
Qualche piccolo trucco da usare per ottenere fotografie più belle senza essere fotografi professionisti.

Quando si parte per una vacanza, si preparano le valigie, si controlla di avere preso tutto l'occorrente e nella sacca a mano finisce l'inseparabile macchina fotografica.
Inseparabile ma anche temuta, perché al rientro, quando si va al laboratorio a ritirare le fotografie, i risultati sono spesso deludenti. Non vogliamo, qui, parlare saccentemente di arte fotografica o foto d'autore, ma di come utilizzare al meglio quelle "macchinette" che tutti conosciamo e che sono utilizzate dalla maggior parte dei vacanzieri.
Oggi le apparecchiature fotografiche hanno raggiunto livelli di automatismo ottimale, anche per le "compatte", che sono sicuramente le più usate per le nostre vacanze, perché sono piccole e possono stare con noi in ogni momento senza darci troppi problemi.
Se provate a ripensare al momento dell'acquisto dell'apparecchio fotografico, sicuramente il rivenditore vi ha fatto vedere come si carica il rullino e poi vi ha detto "inquadrate e scattate….la macchina fa tutto da sola".
Tutto questo è vero solo in parte, perché in molte situazioni gli automatismi della macchina non bastano, e allora dobbiamo intervenire noi con piccoli accorgimenti che ci daranno grandi soddisfazioni.
I nostri scatti, vengono spesso eseguiti in situazioni non facili da valutare dal nostro apparecchio fotografico, pensate a spiagge assolate, campi da sci, soggetti davanti a monumenti, sono alcune delle situazioni sulle quali noi dobbiamo intervenire perché non sempre quello che i nostri occhi vedono potrà essere impressionato sulla pellicola.
I nostri occhi tollerano differenze di luce quattro-cinque volte superiori a quelle di una pellicola, cioè dove noi riusciamo a vedere dettagli in una scena con forti luci e profonde ombre contemporaneamente, la pellicola non riesce.
Un esempio, per capire, è quello di una situazione con la quale vi sarete sicuramente misurati parecchie volte: siete in visita ad una città d'arte e siete nella sua più bella piazza, è estate, quindi capita spesso che il sole sia alto e forte, creando in alcune zone della piazza zone di luce e d'ombra molto nette.
Se il centro della nostra inquadratura sarà la parte assolata, tutte le zone d'ombra risulteranno molto scure, viceversa se inquadriamo nella zona d'ombra, il resto rimarrà sovraesposto al punto da essere, in alcuni casi talmente chiaro da non vederne i dettagli.
Le soluzioni possono essere più d'una. Riprendere solo parzialmente la scena, nelle zone dove l'illuminazione è simile, aspettare che il sole, venga coperto da una nuvola, o ripassare di lì quando il sole, verso la fine della giornata, è meno forte e di conseguenza le ombre diventano più dolci.
Un'altra situazione si presenterà su una spiaggia assolata. Volete fare una bella foto a un vostro amico, lo fate posare con il sole alle vostre spalle come si fa sempre perché questa è una delle cose che tutti sanno, novantanove su cento il vostro amico avrà il viso accartocciato, gli occhi semichiusi e sarà sicuramente sottoesposto, cioè sarà il più scuro di tutta la scena.
Le "compatte" ci permettono di poter ovviare alla situazione. Tutte le nostre macchine azionano in automatico il flash solo quando c'e' pochissima luce, per esempio quando scattate in casa e questa non è la nostra situazione, perché di luce c'é ne è tantissima. Questa situazione, per quanto strano, richiede proprio l'intervento del flash. La forte luce del sole riflessa dalla sabbia e dall'acqua del mare, inganna la macchina, che per tentare con gli automatismi di ridurre questa luminosità produrrà l'effetto a causa del quale, il nostro soggetto risulterà scuro.
Allora cosa dovete fare? Prima di tutto dovete controllare sul manuale delle istruzioni come si fa ad azionare manualmente il flash e prima di scattare accenderlo, poi fate mettere il vostro amico un po' di traverso rispetto al sole, cosi non gli darà fastidio agli occhi e il suo viso sarà più rilassato . Il flash da un colpo di luce proprio sul viso del soggetto dando luminosità e schiarendo le ombre che si creano per la posizione rispetto al sole, ed essendo la temperatura colore del flash la medesima di quella del sole, 5600° kelvin, non si noterà alcuna differenza di illuminazione sull'intera inquadratura. Inoltre rimarranno delle leggere ombre nei punti del viso dove che prima apparivano troppo marcate.
Il flash viene in nostro aiuto anche quando fotografiamo delle persone in posa davanti ad un monumento, una fontana ecc., azionarlo significa dare luminosità al primo piano, che altrimenti rimarrebbe più scuro soprattutto se c'è il sole.
Un'altra situazione che potrebbe procurarci parecchie delusioni è fotografare un tramonto, perché spesso il risultato è quello di ritrovarci tra le mani delle fotografie tutte nere o molto scure con una palla di fuoco al centro dove nessun altro dettaglio è visibile e che non richiama minimamente l'atmosfera della scena che abbiamo fotografato. Questo succede perché, ancora una volta la macchina fotografica viene ingannata dalla forte luminosità del sole.
La soluzione: molte "compatte" hanno la possibilità di poter premere a metà il pulsante di scatto in posizione intermedia, prima di effettuare la fotografia: questa opzione ci permette di poter bloccare la misurazione della luce.
Cosa significa: siamo davanti ad un intenso tramonto, prendiamo la macchina e cerchiamo l'inquadratura che ci piace, che solitamente ha il sole al centro. A questo punto spostiamo la macchina a destra o a sinistra, mettendo il sole nella zona laterale del fotogramma, premiamo a metà il pulsante di scatto e senza mai lasciarlo, rimettete il sole al centro o leggermente decentrato e quando vi piace premete a fondo e scattate. L'ef-fetto finale sarà quello di avere molti più dettagli visibili e una bella foto. Se la nostra "compatta" non prevede questa soluzione, dobbiamo allora fotografare, cercando di tenere il sole o la zona più luminosa dell'immagine mai nel centro del fotogramma ma posizionarlo a destra o a sinistra in modo che la forte fonte di luce non inganni l'esposimetro. L'esposimetro è il sensore che valuta la luce ambiente su tutta la scena dando però sempre preferenza alla parte centrale, ecco perché se una forte luce si trova nel centro dell'immagine succederà come nel caso del tramonto di cui abbiamo parlato prima. Non è detto però, che non si possa sfruttare il controluce, sia che si tratti di un tramonto o di una forte fonte di luce, per creare immagini comunque suggestive, creando l'effetto "silouette". In questo caso, a differenza del precedente, bisogna sfruttare al massimo la luminosità del sole, in modo che il resto dell'inquadratura appaia nero: l'importante è scegliere ciò che ci sarà tra noi e il sole.
A parte i problemi di luce che sono facilmente superabile con un po' d'esperienza, la cosa fondamentale per avere delle buone immagini da poter poi rivedere con soddisfazione è l'inquadratura. Se vedete un bel campo di fiori, non limitatevi a prendere la macchina fotografica e scattare in piedi sul ciglio della strada, perché avrete poi una fotografia che non vi darà la stessa emozione di quando avete scattato, invece, guardatevi attorno, indietreggiate un poco, abbassatevi: può essere che una bella staccionata, un albero in primo piano possano rendere lo scatto più piacevole. Questo succede perché molte volte noi rimaniamo condizionati dal ricordo della visione più ampia che abbiamo osservato al momento dello scatto, non considerando che sulla pellicola rimarrà impressionata solo una parte di ciò che si apriva al nostro campo visivo: ecco perché e' importante dare sempre un punto di riferimento alla nostra immagine.
Soprattutto quando le scene sono molto ampie, cercate di mettere un primo piano, meglio se decentrato, perché tutto questo darà forza alla nostra immagine e al nostro racconto quando mostreremo le fotografie ai nostri amici.