La Piazza più bella della città più affascinante...
Piazza San Marco, è il luogo più vissuto dai turisti a Venezia ed è un punto irrinunciabile nella visita alla città.
La sua bellezza e la sua monumentalità sono al centro della quotidianità veneziana, la sua particolarità consiste nell'essere l'unico spazio di Venezia che non e' chiamato campo, appunto per sottolineare la sua importanza per i veneziani.
Nonostante la sua costruzione si sia sviluppata nel corso di otto secoli, Piazza San Marco appare come un complesso unitario di forma trapezoidale e la sua maestosità è esaltata da due edifici tra i più belli della storia dell'arte, la Basilica di San Marco che domina la piazza con le sue cinque cupole orientaleggianti e i dorati mosaici e il Palazzo Ducale, nel cui interno è possibile visitare stupende sale, tra le quali merita di essere vista la Sala del Maggior Consiglio.
La piazza prima dell'insediamento del dogato era di grandezza minore, circa la metà, ed era tagliata in due dal Rio Botario, fino quando il Doge Sebastiano Ziani lo fece interrare e diede inizio alla costruzione di palazzi sul suo perimetro. Fu da allora che Piazza San Marco cambiò la sua architettura per poi restare inalterata come noi oggi la possiamo ammirare. Sempre con il doge Ziani fu pavimentata con mattoni a spina di pesce; l'attuale selciato, con fasce a disegno geometrico in marmo bianco e con tipici masegni in trachite grigia euganea, una roccia di origine vulcanica.
I "masegni" o "selici" sono delle piastre da pavimentazione con una sola faccia, ovviamente la superiore, perfettamente piana mentre la faccia inferiore, grezza e più spessa nella parte centrale, poggia, generalmente, su un letto di sabbia rendendo la pavimentazione adatta al drenaggio delle acque, peculiarità decisamente importante per la Piazza.
L'intero lato nord della piazza è occupato dalle Procuratie Vecchie, concluse con la Torre dell'Orologio. Sul lato opposto si trovano le Procuratie Nuove, mentre il lato ovest, di fronte alla basilica, è chiuso dalle Procuratie Nuovissime o Ala Napoleonica.
Piazza San Marco è colorata dalla presenza di migliaia di piccioni che nidificano da secoli nei sui edifici. Nella Piazza ci sono molti caffè, ma sicuramente i più famosi, sono il caffe' Florian e il Quadri. Il Florian, che risale al 1720, è sotto le Procuratie Nuove, il Quadri , che è situato sotto le Procuratie Vecchie, risale addirittura al 1638.
Sulla sinistra della Basilica, c'è la Piazzetta dei Leoncini così chiamata per la presenza di due statue raffiguranti leoni, scolpite nel marmo rosso di Verona, e sullo sfondo della stessa si affaccia il Palazzo Patriar-cale. Nella zona aperta della Piaz-za che si apre verso il molo e la laguna, delimitata dal Palazzo Duca-le da una parte, e dalla Vecchia Libreria del San-sovino dall'altra, c'è la piazzetta San Marco dove, poste su due colonne di granito, dominano le statue del Leone di San Marco e la raffigurazione di San Teodoro che fu il primo patrono della città.
Dal molo di San Marco ci si può imbarcare, e percorrere il Canal Grande, che divide il centro storico di Venezia, da dove, lungo le sue sponde è possibile ammirare i più bei palazzi veneziani medioevali. Si incontrano durante il percorso tre ponti, tra i quali il più celebre è il ponte di Rialto, costruito alla fine del sedicesimo secolo.
Ci sono diverse possibilità per navigare sul Canal Grande, ma sicuramente la più affascinante è la gondola, caratteristica imbarcazione che solca le acque della laguna, la cui storia si intreccia con quella della città.
La gondola è unica al mondo, e ha subito molte trasformazioni nel corso dei secoli, sia nella struttura che nelle finiture, e quella che vediamo oggi è l'esito di un processo evolutivo e di adattamento alle esigenze della navigazione proprie della città lagunare.
La gondola è condotta dal gondoliere, che dispone di un unico grande remo, ed appunto per questo che, a differenza di tutte le altre imbarcazione, è asimmetrica di ben 24 cm rispetto al pelo dell'acqua.
La particolare inclinazione consente al gondoliere, pur remando sempre dalla stessa parte di poter navigare con la massima facilità e mantenere la direzione. Il remo poggia sulla forcola, fatta di radice di noce con una curva per girare a destra e a sinistra e l'altra curva per andare avanti e indietro. Un tempo le gondole erano dipinte in vari colori, mentre ora sono tutte nere, si dice in segno di lutto da quando Venezia perse il predominio sull'Adriatico.
Oggi le gondole servono soprattutto per il turismo mentre la città è invasa dalle imbarcazioni a motore che, provocando il moto ondoso, danneggiano le fondamenta dei palazzi, mentre per la Serenissima, una volta |